18.10.06

 

Clara Geoffroy (1917-2006)

Il 15 aprile 2006 è deceduta all'ospedale Tenon di Parigi la compagna Clara.

Clara Geoffroy (Parigi, 8 ottobre 1917 – Parigi, 15 aprile 2006), esponente politico del movimento rivoluzionario internazionale nacque l’8 ottobre 1917 a Parigi. Sua madre, Rebecca, originaria della città russa di Simferopol (Crimea), era stata militante del Partito operaio socialdemocratico russo (POSDR), si era poi trasferita in Francia per poter intraprendere gli studi di medicina, che in Russia erano preclusi alle donne, per di più ebree.

A Parigi, Rebecca aveva conseguito il diploma di infermiera e si era poi unita a Paul Geoffroy, un operaio anarco-sindacalista, aderente alla Confédération Générale du Travail (CGT) che, dopo la Rivoluzione russa dell’Ottobre 1917, aderì alle posizioni leniniste e partecipò alla fondazione del Partito Comunista di Francia (Tours, 25-30 dicembre 1920). Nel 1929, Clara Geoffroy perse la madre Rebecca, successivamente, aderì all’organizzazione giovanile del PCF. Nel 1934, quando si recò con il padre a Mosca, in visita alla zia materna, si rese conto che, a partire dalla casa, le condizioni di vita dei proletari russi erano decisamente inferiori a quelle della classe dirigente, sedicente comunista. Tornata in Francia, Clara ruppe con il PCF e strinse una relazione sentimentale con Marc Chirik, moldavo di origine ebraica che, nel 1919, aveva partecipato alla fondazione del Partito Comunista di Palestina, recatosi poi in Francia aveva aderito all’opposizione comunista di sinistra. Marc e Clara nel 1938, durante la guerra di Spagna, si avvicinarono alle posizioni della Sinistra comunista italiana (la Frazione di sinistra del PCd’I, cosiddetta bordighista), che aveva incontrato una certa influenza politica anche in Francia e in Belgio.

Nel 1939, Marc Chirik fu mobilitato nell’esercito, sebbene non avesse la cittadinanza francese, anzi era un “sans papier”. Quando il fronte crollò, Chirik fu sorpreso ad Angoulême, nella Charente. Da Parigi, Clara e un compagno della Frazione, anch’egli ebreo, si recarono in bicicletta alla volta di Angoulême, dove trovarono Chirik in un campo di internamento. Nel settembre 1940, organizzarono la sua evasione e, in bicicletta, raggiunsero Marsiglia, nella “Francia di Vichy”. A Marsiglia, contribuirono alla riorganizzazione della Frazione, lacerata dalle vicende belliche. Clara svolse un fondamentale ruolo per ristabilire i contatti tra i militanti, che erano dispersi in diverse località. In questo periodo, Clara partecipò alle attività dell’OSE (Organization de Secours des Enfants), che proteggeva i bambini ebrei dalle persecuzioni naziste.

Superati i difficili frangenti della guerra, Marc e Clara sfiorarono la morte quando, alla Liberazione, i partigiani stalinisti li accusarono di essere complici dei tedeschi (i boches), perché li sorpresero con quaderni scritti in tedesco. Erano le lezioni che svolgeva l’anarchico russo Boris Volin, per consentire ai comunisti internazionalisti della Frazione di scrivere gli appelli alla fraternizzazione, rivolti ai soldati tedeschi. Posizione ben difficile da digerire per i militanti del PCF, che erano invitati a uccidere i tedeschi (“à chacun son boche”). Marc e Clara si salvarono per il rotto della cuffia, grazie al fatto che erano entrambi ebrei.

Stabilitisi a Parigi, formarono la Sinistra Comunista Francese (Gauche Communiste de France – GCF) e strinsero contatti col Partito Comunista Internazionalista (PCInt.), fondato in Italia nel 1943, al cui orientamento contribuì Amadeo Bordiga. Tuttavia, fin dai primi incontri, sorsero divergenze, che in seguito si acuirono, soprattutto riguardo all’evoluzione dei rapporti interimperialistici, in quanto Chirik riteneva imminente lo scoppio della Terza guerra mondiale, con la conseguente invasione sovietica dell’Europa. Fu con questa prospettiva che, nel 1952, fu sciolta la GCF e Marc e Clara decisero di rifugiarsi in Venezuela.

A Caracas, Clara riprese la sua attività di insegnante. Nel 1955, con un collega, fondò una scuola francese, il “College Jean-Jacques Rousseau”, di cui essa era la direttrice e Marc l'amministratore, il giardiniere e l'autista. Inizialmente, la scuola fu frequentata solo da 12 alunni, in maggioranza ragazze, in seguito divennero un centinaio, molti dei quali apprezzarono l’orientamento pedagogico e le capacità didattiche di Clara. Nel 1964, Marc riuscì a riunire un piccolo gruppo di giovani e iniziò a pubblicare la rivista "Internacionalismo", che sosteneva le tesi della Sinistra comunista italiana e tedesca, criticando aspramente le teorie guerrigliere, il “fochismo”, allora in auge nell’America Latina. Clara era professionalmente molto impegnata e non partecipò direttamente all’attività politica, tuttavia, quando Marc, nel maggio 1968 si recò in Francia, le autorità venezuelane perquisirono la scuola, la chiusero e infine la demolirono.

Clara fu costretta ad abbandonare il Venezuela e raggiunse Marc a Parigi. Nel frattempo, a Tolosa, si era costituito il gruppo “Révolution Internationale” che, insieme al nucleo venezuelano, avviò incontri con ambienti della sinistra rivoluzionaria di altri Paesi, grazie ai quali fu possibile costituire, nel 1975, la Corrente Comunista Internazionale. A questa organizzazione Clara ha fornito un costante contributo, mantenendo vive le relazioni con l’ambiente rivoluzionario internazionale e i suoi principali esponenti, come Serge Bricianer e Jean Malaquais, indipendentemente dalle diverse scelte politiche.

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