3.1.08

 

Giù le mani dall'aborto!


Bondi: «Una mozione per cambiare la 194»

Il coordinatore di Forza Italia annuncia un'iniziativa parlamentare contro la legge sull'aborto. E' la risposta all'ennesima crociata lanciata dal cardinale Camillo Ruini (C.L.)

La chiesa di certo non perde tempo. Il nuovo anno non era ancora cominciato ed ecco che ci pensa il cardinal Camillo Ruini a riaprire il fronte antiabortista spronando quanti, in parlamento, vorrebbero mettere mano alla legge 194. L'occasione all'ex presidente della Conferenza espiscopale, oggi vicario del papa per la diocesi di Roma, gliela offre l'ultima provocazione lanciata da Giuliano Ferrara sul Foglio quando, qualche giorno fa, prendendo spunto dalla moratoria sulla pena di morte approvata dalle Nazioni unite ha proposto a sua volta una «moratoria sull'aborto».

«Credo - ha detto il cardinale in un'intervista al Tg5 andata in onda lunedì sera - che dopo il risultato felice ottenuto riguardo alla pena di morte fosse molto logico richiamare il tema dell'aborto e chiedere una moratoria, quantomeno per stimolare, risvegliare la coscienza di tutti, per aiutare a rendersi conto che il bambino in seno alla madre è davvero un essere umano e che la sua soppressione è inevitabilmente la soppressione di un essere umano». E' l'ennesimo attacco della Chiesa alla legge sull'aborto, un modo per ribadire anche alla fine dell'anno uno dei temi - come la famiglia, la procreazione e l'eutanasia - sui quali la Santa Sede non accetta dialogo e non lascia certo libertà di coscienza ai fedeli. Come dimostra l'appello rivolto domenica dallo stesso Benedetto XVI al Family day spagnolo quando - a soli 70 giorni dalle elezioni politiche - ha chiesto ai cattolici di non accettare il matrimonio tra omosessuali e il «divorzio express» varati da Zapatero.

Lanciata lunedì sera con il Tg delle 20, la chiamata alle armi di Ruini resta però inascoltata per molte ore, oscurata forse dall'ennesimo appello a favore della famiglia «fondata sul matrimonio tra uomo e donna» che Benedetto XVI ha voluto lanciare anche ieri mattina dalla Basilica di San Pietro.

Poi, in serata e chissà quanto spontanea, ecco che arriva la risposta di Sandro Bondi. «Mi riconosco pienamente nella parole di sua eccellenza Camillo Ruini» dice il coordinatore di Forza Italia, che annuncia di aver già presentato una mozione parlamentare «per rivedere le linee guida della legge 194, sulla base della necessità di tenere conto della nuove possibilità tecnologiche che rischiano di inficiarne i principi».

Bondi dice di parlare a titolo personale e forse è vero visto che la sua è una voce che rimane isolata. Nessuno, infatti, dall'ex Casa delle Libertà prende la parola per sostenere, come accaduto in passato, le ragioni di Ruini. L'unico a farlo è il vicepresidente del Senato, l'Udc Mario Baccini, che però preferisce frenare l'entusiamo di Bondi. L'iniziativa parlamentare annunciata dal coordinatore di Forza Italia ha infatti tutta l'aria di un tentativo di scippare ai cattolici dell'Udc e dell'Udeur un tema caldo come quello della difesa della vita. Tentativo che Baccini si preoccupa di rispedire al mittente. «Come ci invita a fare il cardinale Ruini, dobbiamo fare una seria promozione della vita in tutti gli ambienti e in tutti i segmenti della società - spiega infatti - E solo quando saremo pronti e sicuri di vincere con convinzione, senza forzature la battaglia in parlamento, varrà la pena di proporre la revisione delle linee guida della 194, altrimenti si corre solo il rischio di rafforzare l'area abortista».

Ma a parte le schermaglie interne al centrodestra, le parole di Ruini anticipano molto chiaramente a quale battaglia, dopo quella sulle unioni civili - saranno chiamati nel 2008 i cattolici eletti in parlamento. «Si può sperare - ha infatti spiegato Ruini nell'intervista al Tg5 - che da questa moratoria (sull'aborto, ndr) venga anche uno stimolo per l'Italia, quantomeno per applicare integralmente la legge sull'aborto che dice di essere legge che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse - dice il cardinale - a 30 anni ormai dalla legge aggiornarla al progresso scientifico che ad esempio ha fatto fare grandi passi avanti alla sopravvivenza dei bambini prematuri». «Diventa veramente inammissibile - è la conclusione di Ruini - procedere all'aborto ad un'età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo».

(il manifesto, 2.1.08)
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(Arrivano i primi commenti. ''La legge 194 ha prodotto in Italia dal 1982 a oggi la diminuzione del 45 per cento degli aborti con la relativa sconfitta di ogni pericolosa clandestinita'. Esprimiamo totale e forte solidarieta' al Ministro della Salute Livia Turco per la decisa opposizione a rivedere la normativa''. A dirlo è il segretario nazionale della Federazione Medici Uil Fpl Armando Masucci, commentando il dibattito su una eventuale revisione della legge sull'aborto: ''Questa scelta, sempre dura e dolorosa, deve restare una libera decisione della donna, purche' validamente assistita da personale sanitario preparato ed efficiente, sempre in un rapporto di alta professionalita' e dialogo inter-umano''. Grazie tante, troppa grazia!)
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- V. anche: Appello femminista contro la moratoria sull’aborto proposta da "il foglio"

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